3 consigli per tenere sotto controllo il nostro corpo e peso

Nessun animale è mai grasso, in natura, pur non facendo alcuna dieta; mangia solo il suo cibo naturale fino a completa sazietà. A meno che quell’animale non condivida il cibo raffinato dell’uomo.

Mangiare molto, si presuppone il fatto che gli alimenti di cui ci forniamo siano di qualità, “qualità intendo: simili agli alimenti naturali di cui l’uomo si è nutrito negli ultimi 200 anni”. Cioè: frutta e verdura in abbondanza, proteine animali – vegetali e cereali integrali. Molte persone pensano che sia l’eccesso di grassi a provocare l’aumento di peso. Ma in realtà i nemici numero uno sono gli zuccheri, che oltre a interferire con una dipendenza abbastanza psicologica, possono scatenare il meccanismo della fame continua; e il glutine, dove si sta notando ora una percentuale alta di intolleranze per via del grano che è stato geneticamente modificato.

Zucchero, farine raffinate, grassi fritti o idrogenati, dolcificanti e conservanti, nell’alimentazione ideale dell’uomo e priva di tutto ciò, con la moderazione su latticini e cereali, soprattutto se raffinati tipico degli ultimi decenni di alimentazione industriale, perché sono potenti ingrassanti a causa delle reazioni biologiche connesse con i picchi insulinici da esse prodotti.

“Non si sa di nessuno che sia riuscito a sedurre con ciò che aveva offerto da mangiare, ma esiste un lungo elenco di coloro che hanno sedotto spiegando quello che si stava per mangiare”  (Manuel Vàzquez Montalbàn)

3 consigli per tenere sotto controllo il nostro corpo e peso

La via più semplice per generare segnali positivi sta tutta in tre semplici azioni: l’abbondanza di calorie sane e pulite, un’adeguata quantità di proteine in ogni pasto, una costante abitudine al movimento fisico.

E’ certo che l’obeso mangia di più, ma non perché sia malato o psicologicamente debole: semplicemente perché  da molti anni è stato abituato a “nutrirsi” di zucchero, sale e altri alimenti come se fossero fonti di vero cibo.

In tutto ciò esiste un fenomeno che lo spiega: quando il livello di zuccheri nel sangue si eleva, il pancreas secerne insulina allo scopo di abbassarlo. Si tratta di un meccanismo del tutto naturale che si verifica ogni volta che mangiamo del cibo, tanto che l’assenza completa di insulina è incompatibile con la vita. Ciò che invece non è per niente naturale è la forte impennata zuccherina conseguente all’assunzione di cibi contenenti zucchero aggiunto, che può fortemente squilibrare i nostri organismi endocrini. Più conosciamo l’insula del nostro corpo, più avremmo il controllo di esso.

Verrò, ma deve essere una cena seria. Odio le persone che prendono i pasti alla leggera” (Oscar Wilde)

Parliamo di insulina.

L’insulina è un ormone prodotto da speciali cellule del pancreas, ed ha l’importante funzione di regolare il metabolismo glucidico in quasi tutti i tessuti del corpo umano, che costituiscono il cosiddetto pancreas endocrino. Il compito di questo ormone è agevolare il trasporto dei nutrienti presenti nel sangue verso le cellule che li utilizzeranno. Svuotando quindi il sangue dal contenuto zuccherino, l’insulina svolge un’azione ipoglicemizzante, ovvero abbassa il contenuto di zuccheri del sangue. Ecco perché chi ne è privo “i diabetici” tende ad avere sempre la glicemia alta.

Qui viene spiegato tecnicamente l’ormone dell’insulina.

Se abbiamo mangiato dopo aver consumato energie, probabilmente le nostre cellule saranno svuotate di glicogeno, dunque la prima azione dell’insulina sarà quella di favorire il ripristino del glicogeno consumato. Un’azione assolutamente naturale e necessaria. Quando le scorte di zuccheri saranno state ripristinate, il contenuto nutritivo residuo del pasto verrà indirizzato alle cellule adipose, perché nulla venga sprecato. In altre parole: se mangiamo senza aver fatto movimento, ciò che mangeremo sarà depistato a grasso. Se invece svuotiamo periodicamente le scorte di zuccheri, o mangiamo a sufficiente distanza tra un pasto e l’altro, le cellule adipose non verranno riempite.

Tutto il meccanismo funziona correttamente se l’assorbimento degli zuccheri è lento e graduale come è sempre stato, quando i cibi erano tutti ricchi di fibra, crudi e a basso contenuto zuccherino.

Purtroppo oggi i zuccheri sono presenti in moltissimi cibi, alla fine, una gran parte del nostro  cibo quotidiano è alterata da zucchero e dolcificanti di ogni genere, in grado di provocare nel sangue tempeste glicemiche a cui il nostro corpo non è in alcun modo preparato dal punto di vista evolutivo.

La risposta naturale è un  forte picco insulinico, come se si fosse di fronte a un insulto o a un veleno, che dunque esalta gli effetti immediati di accumulo che l’ormone ha nei confronti delle cellule “ingrassamento”, e in breve tempo si ha una risposta talmente intensa da lasciare il sangue addirittura impoverito di zuccheri. Questo impoverimento, genera un immediato senso di fame, di debolezza, di irritabilità, che porta quanto prima ad aprire il frigo per mettere in bocca qualcosa e riportare gli zuccheri del sangue a livelli basali.  Ma se il cibo che mettiamo in bocca e a base di zucchero o di farine raffinate saremo daccapo e ripartirà di nuovo un su e giù zuccherino e insulinico.

Tutte le volte che prendiamo un caffè a stomaco vuoto zuccherato o una bibita dolcificata riceviamo a livello ipotalamico un potente segnale di ingrassamento. Quando si impenna la glicemia considerando che una bustina di zucchero pesa circa 6-7g che sciolti in un liquido caldo e assunti a digiuno, inondano il nostro sangue nel giro di pochi minuti.  Se poi il calcolo lo facciamo con una bibita possiamo avere qualche traccia su una delle tante cause che rendono sempre più drammatica l’epidemia di obesità tra i giovani come me.

Un farmaco naturale dai mille benefici.

Molti dottori ormai affermano che una regolare attività fisica quotidiana, sia la chiave di preventiva che curativa di molte patologie: diabete, ipertensione, sovrappeso, ipotiroidismo, depressione, alzaheimer, parkinson, malattie autoimmuni, patologie cardiovascolari “infarto e ictus” ecc. L’errore è pensare che lo sport significhi solo consumare calorie. Fare movimento significa invece dire al proprio organismo di stimolare una serie di risposte attivanti la massa muscolare, la ghiandola surrenale e le gonati con un forte stimolo di attivazione metabolica, di dimagrimento e di salute nel senso psicofisico e sociale. La sedentarietà, spinge nella direzione opposta alla salute, verso un drammatico rallentamento, metabolico. Non siamo nati per camminare o per stare fermi, siamo nati per correre. La nostra struttura scheletrica, le nostre modalità di consumo energetico, le nostre capacità di smaltire il calore prodotto sono quelle di un efficientissimo corridore di lunga durata.

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