5 veleni da evitare obbligatoriamente per il nostro corpo

Nel mondo esistono un’infinità di cibi, tra quelli creati dalla natura e quelli creati dall’uomo moderno. C’è poco da obiettare che i cibi creati dalla natura sono quelli più sani e che danno vasti benefici all’essere umano, differenza da quelli creati dall’uomo dove gli trasforma con altre sostanze avvolte anche nocive per noi stessi senza che ci rendiamo conto, andando poi a causare disturbi al nostro organismo.

Quando va tutto bene perché si digerisce bene, la stipsi non è un problema, le nausee non ci impediscono di apprezzare una cena con gli amici, la fine del pasto viene vissuta nella dolcezza della sera e non al chiuso di una toilette, tutto ciò ci sembra funzionare come sempre;

ma nel momento in cui avvertiamo uno di questi sintomi, incominciamo a farci delle domande su cosa ci ha causato questo, e a volte senza una giusta risposta, anche da dottori, con mancanza di conoscenza, consigliando farmaci a volte anche sbagliati e complicando ancora di più il problema.

Conserva e tratta il cibo come se fosse il tuo corpo, ricordando che nel tempo il cibo sarà il tuo corpo.
(BW Richardson)

5 veleni da evitare obbligatoriamente per il nostro corpo se si vuole vivere più a lungo e in salute.

1) Glutine

Si legge su un pacco di biscotti il termine “glutine”, ma non si va oltre. Poi un giorno, a furia di porti domande sulla stanchezza cronica che prosciuga le tue energie, sugli spasmi e bruciori che ti attraversano il ventre, su episodi di depressione, variazioni di temperatura corporea, ecc. Ti decidi a consultare uno o due, medici fino ad arrivare al naturopata che ti suggerisce: “e se eliminassi il pane?” Provi a farlo e in qualche settimana, incominci a sentirti meglio, allora preservi e incominci ad evitare certi alimenti, contenenti glutine; quello che è capitato alla maggior parte delle persone, e me soprattutto.

Ma si può vivere senza glutine?

Il glutine, è un costituente delle farine di cereali panificabili come il frumento, l’avena, l’orzo e la segale. Viene anche utilizzata dalle industrie alimentari come legante per tenere insieme gli ingredienti. Tutti i cereali, però, ne contengono in quantità maggiore o minore. Quando si parla di intolleranza al glutine, si intende un’ipersensibilità dell’organismo ad alcune proteine dei cereali, il più delle volte trasformati e cotti, come pane, pasta, dolci, ecc.

E’ per tale motivo che il tenore in glutine delle varietà cerealicole è da decenni in continuo aumento.

Per la produzione di pane, una farina ricca di glutine dà un impasto che si lavora più facilmente. La sua sostanza collosa impedisce hai prodotti da forno di sbriciolarsi e garantisce a tutti gli impasti lievitati una consistenza morbida e leggera. Il glutine entra nella composizione degli alimenti trasformati e confezionati: (brodi, salse, aromi…), e a volte nella frutta secca e nel cioccolato.

Un italiano su 100 soffre di celiachia, cioè ha un’infiammazione cronica dell’intestino tenue, causata dal glutine. Nell’organismo dei celiaci questa proteina scatenano una risposta autoimmune e la conseguenza è un danno alla mucosa intestinale, compromettendo l’assunzione di altri nutrienti. L’unica terapia possibile è un’alimentazione completamente priva di glutine.

Solo che diversi studi hanno dimostrato che i celiaci a dieta senza glutine da lungo tempo possono andare incontro a carenze di  micronutrienti, come le vitamine del gruppo B,  il ferro, il magnesio, l’acido folico e anche la fibra proprio perché maggiormente presenti negli alimenti che vanno esclusi. Quindi in tal caso dovranno integrarli con altri alimenti o integratori.

2) Farine e cereali raffinati.

Ovvio che insieme al glutine va eliminata anche la farina di “tipo 00” contenente comunque glutine. I processi di raffinazione dei cibi hanno avuto in passato una certa importanza nel separare le parti commestibili di un cibo da quelle non commestibili. Oggi pensare di assumere 100 g di fibra al giorno sembra improponibile, ma ogni grammo in più sarà importante per il nostro corpo. Questo perché la fibra svolge funzioni importantissime all’interno dell’organismo, tutte connesse con l’efficienza e la funzionalità del transito intestinale. Ma comunque si può assumere la stessa quantità cibandoci di cibi integrali, legumi, foglie e semi di qualche frutto o verdura.

Ho bisogno di conoscere la storia di un alimento. Devo sapere da dove viene. Devo immaginarmi le mani che hanno coltivato, lavorato e cotto ciò che mangio.
(Carlo Petrini)

3) Zucchero.

E’ il nemico numero uno del nostro dimagrimento. Deve essere completamente eliminato. Con esso tutto ciò che ne contiene sotto forma di zucchero aggiunto. Via quindi lo zucchero bianco e di canna, biscotti zuccherati, succhi zuccherati, marmellate zuccherate, yogurt zuccherati, frutta sciroppata, ecc. Inoltre devono essere scartati anche tuti quelli alimenti che contengono aggiunte di zuccheri dai nomi fantasiosi: glucosio, sciroppo di glucosio, maltosio, fruttosio, lattosio, ecc. Tanti studi ne definiscono la cancerogenicità, tanti altri ne definiscono l’innocuità. Che vuol dire tutto e niente. Ma se facessero davvero dimagrire li consumerebbero tutti volentieri, cancro o non cancro. Il problema è che sono dei potenti stimolatori della fame e vanno dunque evitati con decisione. Caramelle, chewing-gum, pastigliette profuma alito, prodotti diet, edulcoranti da caffè, ecc. Devono essere lasciati al loro posto. Il mercato si gira intorno a miliardi, quindi questi prodotti spingono più di uno a tacere sulla loro documentata dannosità.

Cerchiamo di capire meglio insieme : gli zuccheri semplici o i dolcificanti si possono estrarre da svariati vegetali tra cui cereali, barbabietole e canne da zucchero.

La grande differenza è che mentre per ottenere gli zuccheri dai cereali è sufficiente trattarli con un semplice processo di fermentazione, le barbabietole e la canna da zucchero, devono invece subire un pesante processo di lavorazione che prevede una bollitura a circa 80 gradi seguita da più fasi di raffinazione con complicati processi chimici.

Il risultato è un alimento vuoto, fatto di calorie “vuote” ma deleterio per il nostro organismo e sistema immunitario.

Lo zucchero non è un cereale, non è un tubero, non è una verdura, non è un frutto, non è un seme, non è una radice. Non è cibo!

E’ soltanto una polvere bianca ultraraffinata!

4) Sale.

L’OMS raccomanda un consumo non superiore a 2,4 g al giorno, il che la quantità e proprio minima. I 2,4 g al giorno ci garantiscono un buon rapporto di sodio per il nostro organismo, soprattutto per le cellule perché aiuta l’ingresso del glucosio nella cellula adiposa e dunque un eccesso può essere anche causa di ingrassamento e di ritenzione idrica e di edema ipodermico (cellulite). Ma l’eccesso si sa che fa male. Quindi diminuire il sale è molto importante, maggiori quantità di sale li troviamo nei salumi, formaggi, pane, focacce, biscotti, ecc.  Evitiamo di cucinare con il sale.

5) Salumi.

Anche i salumi vanno moderati perché contenenti conservanti e coloranti chiamati: “nitriti e nitrati”. Tali nitriti, provocano la cosiddetta metaemoglobinemia, cioè un’intossicazione dell’emoglobina, interferendo con l’ossigeno e riducendolo, il ché nel lungo termine può causare malattie davvero importanti.

Un terzo di ciò che mangiamo è sufficiente a farci vivere; gli altri due terzi servono a far vivere i medici.
(Dr Paul)

Questi sono i 5 alimenti che ne facciamo un uso quotidiano e che dovremmo assolutamente eliminare.

In questo articolo spiego come si ottiene un giusto programma alimentare per una vita sana.

Se ti è piaciuto questo post, commentalo in base ai tuoi pareri o condividilo.