Nutrire, riorganizzare, stabilizzare il nostro organismo 4 semplici passi da seguire

Un problema che noto spesso ultimamente è quella di gonfiori intestinali, allergie e intolleranze. Ne sono affetti quasi il 95% delle persone.

Molte persone aventi questi problemi non si interessano più di tanto nel capire cosa gli sta succedendo e tendono a nascondere il problema o per di più fregandosene.

Arriva però un punto dove questi sintomi si ripercuotono sul corpo e diventano insopportabili, soprattutto il bruciore di stomaco che è in grado di buttarti a terra senza energie.

In queste situazioni è particolarmente importante valutare le intolleranze alimentari presenti, gli alimenti che ci disturbano sono visti dal nostro organismo come tossine che affaticano il processo digestivo da un lato e che ostacolano l’eliminazione delle sostanze nocive dall’altro, con il risultato di intossicarlo ancora di più.
Spesso questa condizione determina un aumento della ritenzione idrica, presenza di gonfiori, meteorismo, stipsi; inoltre l’intestino è la principale sede del nostro sistema immunitario, pertanto le sue condizioni si riflettono necessariamente sul nostro stato di salute.

Gli animali si nutrono, l’uomo mangia e solo l’uomo intelligente sa mangiare.
(Jean Anthelme Brillat-Savarin)

Cosa sono le intolleranze alimentari.

Capita a volte, di soffrire di disturbi ricorrenti e persistenti di cui non si riesce a venire a capo: gonfiori, capogiri, cefalea, stanchezza cronica, dermatiti o improvvisi cambiamenti di peso, ma anche astenia, insonnia, forme lievi di depressione.

Una causa più comune, potrebbe essere un’ intolleranza alimentare, fenomeno che negli ultimi anni si è ingigantito in maniera esponenziale: studi europei stimano una percentuale di incidenza delle intolleranze intorno al 13% nei bambini e al 10% negli adulti.

Allergia e intolleranza, sono entrambe espressioni della reattività, e quindi del mal funzionamento del sistema immunitario. Talvolta sfumano una nell’altra e si influenzano a vicenda. Per capire se si è affetti da un’intolleranza si fa un test chiamato DRIA. Un computer analizza le variazioni del riflesso e consente in pratica di leggere cosa è avvenuto all’interno di quello specifico organismo. L’analisi della variazione di forza consente di ipotizzare la presenza di una intolleranza alimentare nell’organismo dell’individuo sottoposto al test. In questo link troverete tutte le le informazioni necessarie.

il mio test è stato effettuato prendendo dei campioncini di diversi alimenti, tra cui i più forti come principio attivo, e messe qualche goccia sotto la lingua. Quest test è in grado di capire se il corpo reagisce o meno a tale alimento con degli impulsi terminali, misurabile attraverso uno strumento. Se tale alimento una volta messo sotto alla lingua, scatena degli impulsi al corpo vuol dire che a lui non piace. Dal risultato si capisce di che alimento sei maggiormente affetto, “nichel, frumento, lattosio, lievito e altro…” Dove poi si stipula una alimentazione che va a curare tale intolleranza, “e non con farmaci“, lo sottolineo, l’intestino non si cura con i farmaci ma con i giusti alimenti.

Nutrire, riorganizzare, stabilizzare il nostro organismo 4 semplici passi da seguire.

Anche se il nostro organismo dovrebbe svolgere una cura disintossicante naturale ogni giorno, è un fatto che esso non è preparato agli sforzi ai quali è sottoposto oggi.

Dobbiamo imparare a nutrirci, ma in realtà noi oggi cosa facciamo? Ci ingozziamo ma non ci nutriamo.

L’enorme quantità di sostanze additive presenti ovunque, dalla farina bianca ne assumiamo quotidianamente, il 70% (pane, pucce, tarallucci, pizza, biscotti ecc…) le componenti dei cibi pronti e dei fast food ed altri fattori come lo stress e la fretta in cui viviamo, possono tutti sovraccaricare il nostro organismo a livelli impensabili, e succede che questo scorretto nutrizionamento sta creando dei problemi molto importanti alla nostra salute, come intolleranze al glutine, allergie, rigonfiamento e tanto altro…

Quale può essere una soluzione in questi casi? Molto semplice, una riorganizzazione del nostro metabolismo.

La funzione è di nutrire, riorganizzare e stabilizzare tutto il nostro metabolismo.

Come fare??? Segui 4 semplici consigli:

  1. Si inizia prima di tutto a eliminare tutti i cibi nocivi che spiego qui “5 veleni da evitare“.
  2. Si inizia a mangiare in modo adeguato e sano seguendo un certo SCHEMA ALIMENTAREIl giusto programma alimentare
  3. Poi ci si può aiutare all’inizio come io stesso ho fatto, con un programma di detossinazione e riorganizzazione dell’intestino attraverso un programma detox “Un favoloso programma detox“. Questo fa si che all’inizio ti dia un buon supporto per ripristinare il tuo apparato digerente molto più velocemente che magari ora non funziona come dovrebbe.
  4. Alto sano consiglio e che io stesso ho adottato già dall’inizio e di assumere alimenti chiamati “SUPERCIBI“, anche questi alimenti sono in grado di aiutarti a rinforzare tutto l’apparato digerente e l’intero organismo a 360°

Non ti dico di credermi, ma prova per un mese ad adottare questi consigli e poi mi fai sapere…

Sono più che certo che se gli adotterai per 30 giorni, il tuo corpo migliorerà moltissimo e se lo fai per 3 mesi, il tuo corpo sarà totalmente diverso, “più lucidità mentale, più forza ed energia, nessun bruciore e scompariranno tanti altri sintomi che ora hai”. Ne sono certo perché tanti altri ha cui ho dato questi consigli hanno ottenuto tali risultati.

Fidati ed affidati, sono solo semplici consigli: eliminare i cibi nocivi per il corpo, mangiare bene e aiutarsi un integrazione e programmi adatti.

Un caloroso saluto Pier.