Uomo/donna un rapporto controverso nello sport

Uomini e donne hanno un corpo molto diverso di struttura fisiologica. Una donna adulta stando nella media di un corpo standard, ha una struttura di 11 – 13 kg in meno rispetto l’uomo, con 8 – 12 cm più bassa dell’uomo, 12 – 18 kg in meno di massa magra, 5 – 6 kg in più di tessuto adiposo. Fino alla pubertà uomo e donna hanno le stesse capacità atletiche molto simili. Con la maturazione sessuale a causa della diversa qualità e quantità di ormoni prodotti le caratteristiche fisiche cambiano in modo importante nei due sessi.

Uomo/donna un rapporto controverso nello sport.

Tra donna e sport c’è sempre stato un rapporto controverso. Molte donne si sono spesso sentite dare del”maschiaccio” se si dedicavano assiduamente alla pratica agonistica. Ma parlando di capacità di forza la donna può raggiungere circa i 2/3 della forza dell’uomo per la differenza di fisiologia di massa. Come è evidente la massa muscolare di una donna è diversa anche per distribuzione cioè: nelle donne è maggiormente sviluppata nella parte inferiore del corpo ed in particolare nelle gambe, differenza di braccia e dorso che sono rispettivamente inferiori rispetto all’uomo. Questo spiega l’evoluzione nella specie umana dove l’uomo era colui che doveva difendere la donna da eventuali attacchi, andare a caccia e procurare cibo per lui e per lei; differenza della donna che era quella che si prendeva cura del benessere fisico suo e del suo uomo, era quella più propensa a gestire la famiglia, ma soprattutto la donna era più recettiva a livello spirituale ed era in grado di percepire eventuali inconvenienti, come si dice: “la donna ha il sesto senso più sviluppato dell’uomo”; per questo motivo la donna era meno propensa a sviluppare grande massa muscolare poiché non sarebbe servita.

“La donna è la rovina dell’uomo ma resta il fatto che l’uomo senza la donna è rovinato.”
MARILYN MONROE

I vantaggi e svantaggi della donna nello sport.

Alcune caratteristiche di vantaggio della donna rispetto all’uomo posso essere: minore massa muscolare, significa minori resistenze vascolari periferiche, migliore attivazione neuromuscolare, maggiore ossidazione degli acidi grassi. E anche il basso livello di testosterone impedisce alla donna di incrementare con l’allenamento la massa muscolare ( ipertrofia ) allo stesso livello dell’uomo ma non impedisce di esaltarne le capacità di resistenza alla fatica. In più meno massa muscolare più elasticità nei movimenti, questo da molto vantaggio negli sport tipo di danza…  Anche l’apparato cardiaco è differente: il cuore femminile è proporzionalmente più piccolo rispetto a quello degli uomini l’apporto di ossigeno ai tessuti è quindi inferiore.

Esiste uno sport meno adatto alle donne? Più che uno sport in particolare, si può parlare di modalità più o meno adatte. Se si vuole perdere massa grassa è importante privileggiare sport aerobici come la corsa, il cammino, il nuoto, la bicicletta, lo spinning, ecc. Se il peso non è un problema ci si può tranquillamente buttarsi su lavori più mirati di muscolazione e tonificazione. Molte donne pensano che facendo sport li venga una struttura mascolina, ma una bella donna è sempre una donna tonica. Ricordiamoci che insieme al muscolo cresce anche il metabolismo, e possono essere consumati i grassi con maggiore efficienza. Nella donna sono numerosi i vantaggi che possono ottenere dalla corsa, anche durante particolari situazioni ormonali, o nei primi mesi della gravidanza. La produzione di endorfine ha, tra l’altro, una funzione rilassante ed analgesica utile a neutralizzare i disturbi tipici del periodo premestruale.

“Per ogni individuo, lo sport è una possibile fonte di miglioramento interiore.”   Pierre De Coubertin

I benefici dello sport sulla donna.

In sostanza non esistano controindicazioni a che una donna pratichi sport, perché il movimento fisico, ad ogni età, aiuta  a prevenire l’osteoporosi, contribuisce al controllo del peso, migliora lo stato dell’umore e le funzioni dell’apparato cardio circolatorio. La corsa, base di allenamento e regina di tutti gli sport, è dunque un eccellente stimolo per il corpo femminile.

  • Con la corsa le gambe possono diventare un po’ più toniche e muscolose ma non grosse. Diventano grosse nel momento il cui la persona e in sovrappeso oppure in ristagno venoso per la sedentarietà.
  • Nella corsa si attiva il metabolismo e soprattutto per le donne vengono meglio assimilati gli alimenti, soprattutto il ferro per le maggiori perdite dovute alle mestruazioni. La donna in questo deve essere molto attenta a non sottovalutare i problemi legati alle eventuali carenze di ferro.
  • L’armonico movimento della corsa aiuta a mantenere il tono dei muscoli pettorali rinforzandoli. Quindi non danneggia il seno ma lo tonifica.
  • La corsa aiuta la donna a mantenere il peso ideale, ma senza una dieta non basta la sola corsa per dimagrire. L’equilibrio del corpo si trova sempre tra alimentazione, sport e psicologia.
  • La corsa va a interferire anche sul sistema nervoso. Per le donne si ha un ottimo beneficio dopo la pubertà, perché rimangono soggette a effetti negativi, e non solo psicologici da stress e debolezza, con la corsa la donna incomincia a prendere vitalità e forza.
  • La donna rispetto all’uomo prima e dopo una corsa deve effettuare sempre esercizi di stretching e di riscaldamento.
  • Deve curare sempre l’assunzione abbondante di liquidi prima, durante e dopo lo sforzo.
  • Più si avanza con l’età più la donna deve puntare sul mantenimento dello stato di forma, piuttosto che sulla performance.

Consiglio importante per le donne. Come spiegato prima nell’evoluzione dell’uomo, la donna ha sviluppato molto una parte del cervello rettile rispetto all’uomo. Secondo il neurologo Paul MacLean, il nostro cervello è costituito da tre componenti distinte, ognuna delle quali rappresenta un momento evolutivo ben preciso della specie umana:

  • Cervello Primitivo: costituito dal cervelletto e dal bulbo spinale;
  • Cervello Intermedio, costituito dal sistema limbico;
  • Cervello Superiore, costituito dagli emisferi cerebrali.

Il primo corrisponde al cervello rettile ed è sede degli istinti primari e di funzioni vitali come per esempio il controllo del ritmo cardiaco e respiratorio; il secondo corrisponde nella scala evolutiva al cervello dei mammiferi, specie di quelli più antichi ed è coinvolto nell’elaborazione delle emozioni; il terzo, più recente, è esclusivo dei primati ed è sede di tutte le funzioni cognitive e razionali.

Quindi come gli animali anche le donne che hanno allenato nei loro anni di vita, magari, attraverso la meditazione, sono più propense ad avere una vita più armoniosa e tranquilla.

La meditazione purifica l’anima, governa gli affetti, dirige le azioni, corregge gli eccessi. Forma i costumi, rende la vita onesta e bene ordinata, dà la scienza delle cose umane e divine.
(San Bernardo)

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